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Richiedere la cittadinanza italiana

Richiedere la cittadinanza italiana

Un/a cittadino/a appartenente ad altri paesi può ottenere la cittadinanza italiana in tre modi: per acquisizione di diritto, per acquisizione su richiesta o su richiesta per concessione.

Di diritto

La cittadinanza italiana viene acquisita di diritto (o automatico) nei seguenti casi.
Per nascita:

  • il figlio di padre o di madre cittadini italiani
  • chi è nato nel territorio italiano se i genitori sono ignoti o apolidi oppure se i genitori provengono da Paesi stranieri che non prevedono l’acquisto automatico della cittadinanza per i nati all’estero
  • il figlio di genitori sconosciuti trovato in Italia, se non in possesso di altra cittadinanza
  • il figlio minore riconosciuto da padre o madre italiani con riconoscimento tardivo o dichiarazione giudiziale della filiazione oppure se viene riconosciuto il suo diritto al mantenimento o agli alimenti.

È cittadino italiano il figlio minore del genitore che acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se il figlio convive con il genitore al momento dell’acquisto.

È cittadino italiano per adozione il minore straniero o apolide adottato da genitori di cui almeno uno sia italiano.

Su richiesta

La cittadinanza italiana viene acquisita su richiesta nei seguenti casi.

Può acquistare la cittadinanza italiana per beneficio di legge lo straniero che sia nato in Italia e vi abbia risieduto senza interruzioni fino alla maggiore età; deve però dichiarare entro il diciannovesimo anno di età di voler acquistare la cittadinanza italiana.

Può acquistare la cittadinanza italiana lo straniero o l’apolide, che abbia origini italiane, cioè se il padre o la madre o almeno uno dei nonni sia stato cittadino per nascita, a condizione che:

  • presti servizio militare in Italia e dichiari preventivamente di voler acquistare la cittadinanza italiana
  • accetti un impiego alle dipendenze dello Stato, anche all’estero e dichiari di voler acquistare la cittadinanza italiana
  • al raggiungimento della maggiore età risieda in Italia da almeno 2 anni e dichiari entro il diciannovesimo anno di voler acquistare la cittadinanza italiana.

(Si intende che una delle tre condizioni citate sia soddisfatta.)

Il figlio maggiorenne riconosciuto da padre o madre italiani con riconoscimento tardivo o dichiarazione giudiziale della filiazione, conserva la sua cittadinanza originaria, ma può eleggere la cittadinanza italiana entro un anno dal riconoscimento o dalla dichiarazione giudiziale oppure dalla dichiarazione di efficacia del provvedimento straniero.

Le autorità competenti per l’acquisto su richiesta sono il comune di residenza, il consolato italiano del paese di residenza e del paese di provenienza. La documentazione da produrre riguarda i certificati che provino il possesso dei requisiti previsti. Per più complete informazioni riguardo le procedure da seguire, si rimanda agli uffici preposti.

Su richiesta per concessione

La cittadinanza italiana viene acquisita su richiesta per concessione dallo straniero:

  • per concessione con atto discrezionale del Capo dello Stato
  • se ha prestato servizio alle dipendenze dello Stato italiano, anche all’estero, per almeno 5 anni
  • se è residente ininterrottamente in Italia da almeno 10 anni
  • se è stato adottato, maggiorenne, da un cittadino italiano e risiede in Italia da almeno 5 anni dopo l’adozione
  • se è stato affiliato da un cittadino italiano prima dell’entrata in vigore della legge sull’adozione (n. 184/83) e risiede legalmente il Italia da almeno 7 anni dopo l’affiliazione
  • se è nato nel territorio della repubblica o suo padre, o madre o nonni sono stati cittadini per nascita, a condizione che risieda in Italia da almeno 3 anni
  • se è cittadino di uno stato membro della UE e risiede in Italia da almeno 4 anni
  • se è apolide o rifugiato e risiede da almeno 5 anni in Italia
  • se ha reso notevoli servigi all’Italia

Può inoltre acquistare la cittadinanza italiana per matrimonio il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano quando risiede da almeno 2 anni (dopo il matrimonio) nel territorio italiano, ovvero dopo 3 anni dalla data del matrimonio se all'estero ridotti alla metà in presenza di figli minori (legge 15.07.2009 n. 94), a condizione che:

  • il coniuge straniero non abbia subito condanne (con sentenza definitiva)
  • non sussistano comunque, nel caso specifico, comprovati motivi di sicurezza per la Repubblica
  • il matrimonio sia valido.

(Si intende che tutte e tre condizioni citate siano soddisfatte.)

Infine la cittadinanza può essere concessa, in casi eccezionali e per speciali circostanze, direttamente dal Governo anche a stranieri che non posseggano i requisiti sopra indicati.

Il decreto di concessione non ha effetto se non si presta giuramento di fedeltà entro 6 mesi presso il Comune di residenza in Italia o al Consolato Italiano competente all’estero.

Le autorità competenti:

  • la Prefettura riceve la domanda e la inoltra al Ministero dell’Interno,
  • al termine dell'attività istruttoria relativamente alla regolarità della condizione giuridica dello straniero, l’ufficiale di stato civile riceve il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana dopo l’emanazione del decreto.

I documenti, che generalmente vengono richiesti sono:

  • atto di nascita completo
  • certificato penale del paese di origine
  • certificato generale del Casellario Giudiziale
  • certificati penali dei carichi pendenti rilasciati dalla Procura della Repubblica
  • copia autentica del passaporto e del permesso di soggiorno
  • dichiarazioni dei redditi relativamente agli ultimi 3 anni di soggiorno in Italia (CUD, UNICO, 730)
  • Titolo di soggiorno
  • ricevuta di versamento del contributo di Euro 200,00
  • altri documenti comprovanti la specifica ipotesi di legge in base alla quale si richiede la cittadinanza.