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Archeologico A.M. Mucchi

Il Civico Museo Archeologico è attualmente chiuso in quanto è in fase di trasloco presso il MuSa,
Nella zona nord-occidentale di Salò (zona Lugone ora via Sant’Jago), fu rinvenuta una necropoli romana (un cimitero dove i romani seppellivano i loro avi) e, negli anni 70, fu condotta un’accurata campagna di scavi che portò alla scoperta di diverse tombe ed al rinvenimento di vario materiale. Il museo raccoglie importanti reperti, soprattutto di epoca romana, tra cui spiccano: una stele funeraria del III secolo d.C.; il cippo funerario di S. Letilio Firmino; un vaso-borraccia della fine del I secolo d.C., trovato nel 1972 nella necropoli in località Lugone; una bella tazza di vetro finemente decorata, forse di origine orientale, che risale al II secolo d.C.
Una prima chiave di lettura del percorso museale è quella che illustra la necropoli del Lugone nel quadro del paesaggio e dell'organizzazione del territorio di cui Salò era parte in età romana. L'utilizzo di tecnologie informatiche avanzate, conosciute come Geographic Information System (GIS) e applicate all'archeologia, ha consentito il trattamento dei dati archeologici nella loro componente spaziale e cartografica, fornendo la base scientifica per la ricostruzione del paesaggio antico.
Una seconda chiave di lettura conduce dalle testimonianze degli oggetti rinvenuti nella necropoli alla sfera delle relazioni sociali, dei rituali, degli aspetti individuali e psicologici che si intrecciano tra la comunità degli antenati e la comunità dei vivi. Di alcuni di questi antenati conosciamo i nomi, le relazioni famigliari, le carriere, grazie alle iscrizioni incise sulle lapidi e sulla ceramica.